Ieri, sei classi della scuola secondaria di primo grado “Carducci-Balsamo” di San Cataldo, guidate dal professor Salvatore Parenti, hanno partecipato a un affascinante percorso di conoscenza nei luoghi che hanno visto la vita della venerabile Marianna Amico Roxas. Questa esperienza fa parte di un progetto triennale volto a far conoscere il territorio, la cultura e la storia locale, offrendo ai giovani di San Cataldo la possibilità di scoprire le proprie radici e avvicinarsi a modelli di vera umanità e profonda cultura.

L’evento è inserito nel contesto delle iniziative organizzate per celebrare il 140° anniversario della nascita della Venerabile, una figura esemplare di cristiana matura e di impegno civile, nota per la sua costante attenzione e carità concreta verso chiunque si trovasse in situazione di necessità materiale e spirituale. La sua figura ispira non solo le donne consacrate a Dio, ma tutti coloro che desiderano seguire un esempio di altruismo e dedizione.

Il percorso ha avuto inizio dal Corso Vittorio Emanuele, presso l’edificio al numero 318, dove sorgeva la casa natale della Roxas. In questo luogo, la Compagnia di Sant’Orsola ha collocato una “lapide ricordo” il 24 giugno 2017. Ieri, nell’androne del palazzo, sono stati inaugurati pannelli fotografici, donati dalla Compagnia di Sant’Orsola con la collaborazione del grafico Claudio Lipari, ex alunno della scuola “Carducci-Balsamo”.

Durante la cerimonia, Salvatore Pirrera, appassionato di fotografia, ha donato una foto inedita dell’antico palazzo della famiglia Amico Roxas. La Compagnia teatrale Medea, con la regia di Ivan Giumento, ha interpretato i genitori di Marianna Amico Roxas, mentre un talentuoso alunno del corso musicale, Andrea S., ha allietato l’evento con suggestive note al pianoforte.

Alla manifestazione hanno partecipato diverse personalità, tra cui il dirigente scolastico Salvatore Parenti, l’avvocato Gioacchino Comparato, sindaco della Città di San Cataldo, Carmela Burgio, direttrice della Compagnia di Sant’Orsola della Diocesi di Caltanissetta, e numerosi rappresentanti ecclesiastici, tra cui padre Alessandro Giambra, arciprete, padre Maurizio Vullo, assistente ecclesiastico della Compagnia di Sant’Orsola, padre Giuseppe Provenzano e padre Giuseppe Anzalone, parroco di Santo Stefano.

Le altre tappe del percorso hanno coinvolto Casa Sant’Angela, in via Garibaldi n. 72, una casa voluta fortemente dalla Venerabile per la Compagnia di Sant’Orsola, dove oggi si conservano alcune cose appartenute a lei, e la Chiesa Madre di San Cataldo, dove riposano le spoglie mortali di Marianna Amico Roxas. Un viaggio nel passato che ha permesso agli studenti di vivere appieno la storia e le radici della loro comunità.